La grazia del prendersi cura: fratelli e sorelle custodi

«Le cose belle prima si fanno e poi si pensano» è la frase di don Oreste Benzi che ha guidato il cammino di Elia, Angelica e Giorgia in questo anno di cura e custodia di Casa Nazareth (anche detta Casa Giovani) in qualità di fratello e sorelle custodi.

Un anno fa nessuno di loro sapeva come si sarebbe dipanato il loro percorso, quali incontri, sorprese e difficoltà avrebbero conosciuto, eppure nessuno di loro si è lasciato dominare dalla paura dell’ignoto, ma ha messo a disposizione e a frutto il proprio cuore e le proprie capacità, rendendo l’edificio di via Astagno 74 sempre più casa per tanti giovani e per chiunque bussasse alla porta.

Da settembre 2025 a oggi, la casa ha ospitato convivenze, prove del coro, riunioni per organizzare gli eventi, feste, momenti di preghiera e riflessione, ed è stata ristrutturata, sistemata, ridipinta: nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza la presenza dei custodi, ai quali è doveroso un profondo ringraziamento, augurando loro di continuare a custodire la loro vita, la loro fede e a prendersi cura di sé proprio come hanno fatto con tanti.

Sabato 3 ottobre 2026, all’interno dell’esperienza del Sicomoro, è avvenuto il passaggio delle chiavi di casa da Elia, Angelica e Giorgia a Luca, Giuseppe e Martina, i nuovi fratelli e sorella custodi, sotto la benedizione dell’Arcivescovo don Angelo e circondati dalla commozione e dall’affetto degli amici e dei genitori.

Durante il Sicomoro, una delle parole che più hanno risuonato tra le pareti di Casa Giovani è stata “abbondanza“: il Signore non ha donato una vita misurata entro un recinto rigido, ma ha donato abbondanza di gioia, in relazione con Lui e con il prossimo, e l’abbondanza di vita si cela anche nei gesti quotidiani, nell’alzarsi alla stessa ora per recitare insieme le lodi, nel preparare la cena per chi torna tardi e nel riconoscersi fragili ma immensamente amati.

Questa è l’abbondanza che auguriamo a Luca, Giuseppe e Martina, e… non ci resta che condividere insieme questo nuovo anno! La porta di casa è sempre aperta!

Elena Esposito

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